Pasqua del Signore, 24 aprile 2011, Messa serale, Chiesa Madre San Tommaso Apostolo, Butera

Carissimi fratelli, la Quaresima è stata il tempo dell’ascolto della Parola di Dio, è stata il tempo della riflessione, della benedizione, del ritorno alla Parola di Dio, della conversione, e poi gli esercizi spirituali hanno concluso questo camminare alla luce della Parola. É stato un camminare alla luce della Parola di Dio, è stato un camminare verso quello che stiamo celebrando oggi, a partire da questa notte, vissuta, passata; a partire dalla Veglia di Pasqua, a partire dalla Veglia che abbiamo celebrato questa notte. Ecco, l’obiettivo è stato la Pasqua, l’obiettivo è stato la domenica della Resurrezione del Signore, la domenica di Pasqua. Tutte le riflessioni, tutti gli studi, tutti gli esercizi spirituali, a questo convergevano. Se non avessimo guardato alla giornata di oggi, alla notte trascorsa, allora sarebbe stato un camminare vano, sarebbe stato un camminare senza meta, senza scopo. Invece, se stiamo arrivando alla giornata di oggi, se siamo arrivati alla notte trascorsa con la mente piena di luce, con il cuore pieno di luce […], allora il nostro camminare ha un significato. La Pasqua dà significato, la Pasqua del Signore dà luce, perché oggi il Signore ci dice di risorgere con Lui.

Come dice San Pietro? Il giusto, il Santo, era stato condannato, era pieno di Spirito Santo e quello che diceva, quello che faceva, lo faceva non da sé, ma per opera dello Spirito Santo. Era un innocente, era un uomo buono, era un benefattore dell’umanità, eppure Egli è stato condannato. I nostri capi, dice Pietro, l’hanno condannato, l’hanno condannato alla morte di croce, che è la morte di un infame, è la condanna più crudele. Il Giusto del mondo è stato condannato al castigo più tremendo, la crocifissione. Ma ora è risorto! È risorto! Si sono sbagliati quanti credevano di poter eliminare il Giusto dalla faccia della terra. Si sono sbagliati quanti credevano di avere per sempre cancellato il ricordo del Giusto. Il ricordo del Giusto non può essere cancellato, il ricordo del Giusto è vivo. […] Gesù è risorto, e le cose sono cambiate, le cose sono diverse. Ecco quello che ci dice Pietro. Ecco quello che ci dice Gesù stesso. E noi possiamo dire, dobbiamo dire: sì. Se io credo in Gesù, se io ho fiducia in Lui, se io metto la mia vita nelle Sue mani, veramente la mia vita cambia, non ci sono delle cose negative che possano essere definitive. Non c’è qualcosa di male, nel mio carattere, nella mia personalità, che possa essere definitivo. Non c’è qualcosa di male nella mia storia, nella mia vita, nella mia esistenza vissuta fino ad ora, che possa essere definitivo, per sempre. Non ci possono essere sbagli, non ci possono essere errori, che possano farci vergognare davanti a Dio e davanti agli uomini per tutta la vita, perché Gesù rende nuova la mia faccia, Gesù rende pulita la mia faccia, cancella il mio peccato. Cancella il mio peccato.

Gesù crede in noi. Gesù mi dice: non temere, Io faccio nuove tutte le cose, faccio nuova la vita degli uomini, delle creature, faccio nuovo tutto ciò che è uscito dalle mie mani e che il peccato, il male, ha allontanato, tutto ciò che il peccato ha fatto diventare negativo. Io faccio nuove tutte le cose. Ognuno di noi partecipa di questa volontà, ognuno di noi partecipa di questa freschezza nuova che scende dalla Casa di Dio.

Ecco, il fonte battesimale, questa notte, si è aperto! L’acqua che sgorga dal fonte battesimale, l’acqua che bagnerà per tutto l’anno le fronti, il corpo dei battezzati, quell’acqua è la Grazia di Dio, è l’acqua dell’Amore, è l’acqua dello Spirito. È l’acqua del Risorto. Ecco, questa notte ci è stato ricordato che nel Battesimo ci siamo incontrati con Gesù Risorto. Quant’è bello essere battezzati! […] Nel Battesimo noi partecipiamo della morte di Gesù, il nostro corpo viene come sepolto ed ecco, nasce un corpo nuovo, risorge un corpo nuovo, un corpo liberato dal peccato, un corpo consacrato allo Spirito, un corpo che ospita lo Spirito di Dio, un corpo di un figlio di Dio, un corpo di un fratello del Signore, un corpo reso Santo dallo Spirito Santo. Ecco la nostra Pasqua. Il Battesimo è la nostra Pasqua, il ricordo del Battesimo significa ricordare la nostra Pasqua. […]

Gesù è risorto! Se credo in Lui, se sono stato battezzato in Lui, anch’io sono risorto, anch’io risorgo! I profeti l’hanno detto sin dal principio: quelli che crederanno in Lui, saranno salvi. E Gesù l’ha detto: chi crederà in Me, sarà salvato. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo. Ecco la nostra Pasqua, cari fratelli. […]

È la Misericordia di Dio che ci mette a disposizione questa Grazia, è la Misericordia di Dio che ci dice vieni a Me e Io ti rinnoverò. È la Misericordia di Dio che ci dice: credete, fatevi battezzare, pentitevi dei vostri peccati, comunicate la Parola del Signore. Partecipiamo all’Eucaristia, partecipiamo al Corpo e al Sangue del Signore, alla morte e alla Resurrezione di Gesù. Noi mangiamo il Corpo del Signore, noi partecipiamo al Corpo del Signore ed è il Corpo di Cristo che è morto ed è dato per noi, ma è anche il Corpo di Cristo che è risorto e noi, partecipando alla Comunione, già stasera stessa, muoriamo con Gesù nel Battesimo, ma anche risorgiamo con Gesù per mezzo del Battesimo. Nell’Eucarestia noi mangiamo il Pane nuovo, il Pane della Resurrezione, lo dice Gesù: chi mangerà il mio Pane e berrà il mio Sangue risorgerà, perché il Pane che Io darò è la mia Carne, la Carne del Risorto, la Carne di Colui che ha vinto la morte.

Ecco perché partecipare al Corpo di Gesù non significa compiere un atto di devozione e basta, un atto “che si deve fare”, ma significa sapere di andare a toccare le parti di Gesù Risorto, sapere di andare a mangiare il Corpo del Risorto, sapere che nel mio corpo, destinato alla morte, entra, e diventa energia, il Corpo di Gesù Risorto! Sicché dice Gesù: tu risorgerai, perché chi mangia questo Pane, chi mangia questo Corpo, risorgerà, è destinato alla Resurrezione.

Ecco la nostra Pasqua, fratelli! Gioiamo, gioiamo! Rallegriamoci! Qualunque sia la nostra situazione di vita, guardiamo a Gesù, crediamo in Gesù, amiamolo, e la nostra situazione di vita potrà cambiare. Amen. Auguri!

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